Il Castello di Lichtenstein è un castello storico costruito nel 19° secolo. Si trova ai margini dello Swabian Jura, ad 817 metri sul livello del mare. Ispirato dal romanzo di Wilhelm Hauff "Lichtenstein", il Conte Guglielmo di Wurttemberg lo fece costruire nel 1840-42. Il sito intorno al castello neogotico è composto da altri edifici del 19° secolo: una cappella, un ampio giardino e il romantico cortile. Nelle camere da letto del conte appare in tutta la sua grandezza ed opulenza la cultura nazionale del tardo romanticismo. Costruito per rendere omaggio al Medioevo, il Castello di Lichtenstein è anche conosciuto come "Castello della favola di Württemberg", in quanto fortemente improntato allo stile romantico, sia nell'aspetto che nell'arredamento. Per maggiori info visita il sito del castello.
Lichtenstein Castle is a historicist castle built in the 19th century. It is located at the edge of the Swabian Alps, 817 metres above sea level. Inspired by Wilhelm Hauff’s novel “Lichtenstein” Count Wilhelm of Württemberg had it built in 1840-42. The site around the neo-Gothic castle is composed of other buildings from the 19th century, a chapel, an ample garden and the romantic courtyard. In the bedchambers of the count the opulent grandeur of late romanticism’s domestic culture appears at its best. Built to pay homage to medieval times, Lichtenstein Castle is also known as “Württemberg´s fairytale castle” as it adheres to romanticism in style and furnishing. For further info visit the castle website.
Nel 1999 la tempesta "Lothar", con venti che soffiavano ad oltre 200 km/h, spazzò via 40 mila ettari di foresta nera, lasciando sul terreno 30 milioni di metri cubi di legname. Nel 2003 è stato inaugurato il "percorso Lothar", un sentiero lungo 800 m che si snoda tra passerelle e scale, fino a raggiungere un punto di osservazione posto sul crinale. Percorrendo il sentiero è possibile toccare con mano i resti della vecchia foresta nera e, nel contempo, osservare come la natura stessa stia rimarginando questa ferita. La natura distrugge, la natura crea. Per maggiori info visita il sito ufficiale della Foresta Nera.
In 1999, the storm "Lothar", with winds blowing at over 200 km/h, swept away 40 thousand hectares of black forest, leaving behind 30 million cubic meters of timber. In 2003 was inaugurated the "Lothar path", a 800 m long path that winds through walkways and stairs, up to an observation point on the ridge. Along the path you can reach out and touch the remains of the old Black Forest and at the same time observe how nature itself is healing this wound. The nature destroys, the nature creates. For more info visit the Black Forest official website.
Animali... animali... animali!
Zoo safari e parco faunistico, ricchi di specie più o meno rare.
Per chi ama osservare gli animali in natura, allo stato brado, per chi ama scovarli nel loro habitat naturale e catturarli attraverso un obiettivo, questa del parco può essere un'esperienza non proprio entusiasmante.
Bisogna riconoscere, però, che per vedere una tale quantità di specie diverse non basterebbe una vita passata a viaggiare intorno al mondo.
Da questo punto di vista un parco del genere offre l'opportunità di osservare dal vivo cose che altrimenti vedremmo solo in televisione o al cinema.
Inutile poi raccontare l'entusiasmo dei più piccoli...
Se vi siete incuriositi potete dare un'occhiata qui.
Comunque se amate la natura e gli animali... viaggiate, viaggiate, viaggiate!
Animals... animals... animals!
A zoo safari and wildlife park, rich in every kind of animal's species.
For those who enjoy watching wild animals in their own habitat, for those who enjoy catch them through a lens, this park can be not exactly exciting.
We must recognize, however, that to see so many different species would not suffice a lifetime of travel around the world.
In this way, a park like this offers the opportunity to see live things that otherwise we would see only on television or in movies.
Needless to tell about kid's enthusiasm...
If you're curious you can look here.
However, if you love nature and animals... travel, travel, travel!
Sull'appennino Romagnolo, nella provincia di Forlì-Cesena, comune di Bagno di Romagna è situato lo sbarramento artificiale del fiume Bidente e del Rio Celluzze, la diga di Ridracoli.
Situata ad una altezza di 557 metri sul livello del mare, è stata costruita fra gli anni 1974 ed il 1982 con la finalità di fornire di acqua un milione di persone della pianura e della riviera Romagnola.
L'idea di creare questo enorme bacino di acqua risale ai primi anni '60 grazie al consorzio delle acque, formato da una cinquantina di comuni della Romagna che erano interessati all'approvvigionamento idrico.
Il progetto della costruzione della diga di Ridracoli è stato pensato come ad un'opera che doveva essere in perfetto equilibrio fra l'ingegneria umana e l'ambiente con anche il proposito di rivitalizzare tutta la zona, dando una valenza ambientale e turistica ad un'area poco conosciuta in passato.
In realtà l'idea di utilizzare la zona come serbatoio di acqua potabile è addirittua da collocare al tempo dei romani, quando l'imperatore Traiano, nel II secolo d.C., fece costruire un acquedotto che riusciva a portare acqua fino a Ravenna.
Oggi l'invaso artificiale si allunga per oltre tre chilometri all'interno del Parco nazionale delle foreste Casentinesi, fra il monte Falterona e Campigna, ricco di flora, fauna (daini e caprioli) e percorsi naturali con alcune aree di sosta.
In the Romagnolo Apennines, in the area of Bagno di Romagna is located the dam of Ridracoli, that collect the rivers Rio Bidente and Rio Celluzze.
Situated at a height of 557 meters above sea level, was built between the years 1974 and 1982 with the purpose of providing water to a million people in the plain and the Romagna Riviera.
The idea of creating this huge pool of water dates back to the early '60s thanks to the consorzio delle acque, consisting of about fifty Romagna's municipalities
who were interested in common water supply.
The project of construction of the Ridracoli dam was designed as a work that had to be in perfect balance between human engineering and the environment with also a desire to revitalize the whole area, giving a value to an environment and tourism in a little known area in the past.
The idea of using the area as a drinking water reservoir dates back to Roman times, when the Emperor Trajan, in the second century AD, built an aqueduct that brought water to Ravenna.
Today, the artificial lake stretches over three kilometers in the Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, between Mount Falterona and Campigna, rich in flora, wildlife (deer and roe deer) and some nature trails with rest areas.
Le Catacombe di Parigi (l'"Ossario comunale") sono state create alla fine del XVIII secolo. Il cimitero di Innocenzo (vicino a Saint-Eustace, nel quartiere "des Halles") era stato utilizzato per quasi dieci secoli, divenendo origine di infezione per tutti gli abitanti del quartiere. Dopo molte denunce il Consiglio di Stato, con decisione del 9 novembre 1785, dispose la rimozione e lo sgombero del cimitero di Innocenzo. Le ossa dei parigini vennero quindi depositate nelle antiche cave; Parigi infatti aveva appena creato l'Ispettorato Generale delle cave, incaricato del consolidamento delle strade pubbliche costruite sopra di esse. Le cave "di Tombe-Issoire" sono state oggetto di lavori, comprese le murature ed il consolidamento delle gallerie, nonché lo scavo di una scalinata. La rimozione delle ossa, iniziata dopo la benedizione del luogo il 7 aprile 1786, è proseguita fino al 1788, sempre di notte, e secondo un cerimoniale che prevedeva una processione di sacerdoti che cantava il rito di sepoltura lungo la strada percorsa dai vagonetti ribaltabili pieni di ossa e coperti con un velo nero. Successivamente, questo luogo è stato utilizzato, fino al 1814, per raccogliere le ossa di tutti i cimiteri di Parigi. Dal primo giorno della loro creazione, le Catacombe sono state fonte di curiosità. Nel 1787 il Signore di d'Artois, che diventerà Carlo X, andò laggiù in compagnia di alcune dame di Corte. L'anno seguente, qualcuno riporta della visita della Signora de Polignac e della Signora de Guiche. Nel 1814 Francesco I, imperatore d'Austria, arrivato a Parigi da vincitore, le visitò. Nel 1860, Napoleone III vi scese insieme al figlio. Le catacombe di Parigi sono state riaperte il 14 giugno 2005, dopo molti mesi di chiusura per lavori. L'illuminazione è stata rivista, gli archi sono stati consolidati e le pareti ricoperte di ossa.
The Catacombs of Paris (the “municipal Ossuary”) have been created at the end of the 18th century. The cemetery of Innocent (close to Saint-Eustace, in the district of the "Halles") had been used during nearly ten centuries and had become the origin of infection for all the inhabitants of the district. After multiple complaints, the Council of State, by decision of November 9, 1785, pronounced the removal and the evacuation of the cemetery of the Innocent ones. Old Quarries were selected to deposit Parisian bones; Paris indeed had just created the General Inspection of the Quarries charged of the consolidation of the public highways undermined by the Quarries. The Quarries “of Tombe-Issoire” were the object of work including masonry and consolidations of galleries, and by the digging of a flanked staircase. The removal of the bones began after the blessing of the place on April 7, 1786 and was continued until 1788, always at night and according to a ceremonial made up of a procession of priests who sang the burial service along the way borrowed by the tipcarts charged with bones and covered with a black veil. Thereafter, this place was used, until 1814, to collect the bones of all the cemeteries of Paris. From the first day of their creation, the Catacombs caused curiosity. In 1787, Lord of d' Artois, who will become Charles 10, went down there, in company of ladies from the Court. The following year, one mentions the visit of Madam de Polignac and Madam de Guiche. In 1814, François 1st, emperor of Austria, residing as a winner in Paris visited them. In 1860, Napoleon III went down there with his son. The Catacombs of Paris reopened on June 14, 2005 after several months of closing for work. Lighting was revised, the arches were consolidated and the walls of re-installed bones.
Un vero sottomarino "Hunter Killer". Leggendario vascello della marina francese degli anni 50 l'Argonaute, con la sua stazza di 400 tonnellate, ha percorso una distanza equivalente a dieci volte il giro del mondo! Nel 1989 fece il suo ultimo viaggio lungo il Canal de l'Ourcq, per poi gettare l'ancora accanto al Géode. Salendo a bordo, è possibile esaminare tutti gli srumenti e le attrezzature di questo sottomarino, e scoprire come doveva essere la vita sotto la superficie del mare per il suo equipaggio di 40 uomini.
A real hunter-killer submarine. A legendary vessel of the French navy in the 1950s, the 400-ton Argonaute has travelled the equivalent of ten times around the globe! In 1989 it made its final voyage along the Canal de l'Ourcq, to drop anchor beside the Géode. Climbing aboard, you can examine all the instruments and equipment of this iconic submarine, and find out what life under the ocean was like for its crew of 40.
Immobile, teso, pronto all'attacco (o meglio, a sferrare il colpo di grazia). La sua trappola è tanto ingegnosa e affascinante quanto mortale. Lui ci si muove sopra con velocità impressionante, un insetto intrappolato difficilmente trova scampo. Camminando distrattamente non ci accorgiamo della miriade di piccole meraviglie della natura, dei fantastici mondi in miniatura che ci circondano e convivono con noi. Apriamo gli occhi e aguzziamo i sensi!
The immobile spider, waiting for a prey to be trapped in his invisible network... What ingenious and dreadful trap!
Alcuni frammenti di luoghi ed escursioni raccolti camminando per la Val di Fassa. Potrei descrivere i paesi visitati, le passeggiate fatte, le montagne ed i luoghi che si vedono nel video. Potrei spiegarvi da dove partono, dove arrivano e il numero identificativo dei sentieri che ho percorso, dove si trova il tale lago e la tale cima. Ma questo blog non vuole essere un diario di viaggio (almeno non nel senso comune del termine), né tantomeno una guida. Secondo me non è tanto importate dove si va, ma "come" si va... E' importante lo spirito che ci spinge a viaggiare e scoprire il mondo intorno a noi (e spesso anche dentro di noi), l'emozione che proviamo di fronte ad una vista mozzafiato, la soddisfazione e la gioia per aver saputo arrivare dove non credevamo fosse possibile. I miei "appunti visivi" sono sicuramente un ricordo per me e per chi insieme a me ha condiviso il viaggio, ma soprattutto una testimonianza ed uno stimolo per coloro che cercano nella natura le proprie origini, sé stessi, o semplicemente un po' di ristoro dalla frenesia della vita quotidiana. Spero quindi che possiate godere di queste immagini come io ho goduto nel viverle e nel "catturarle", e che possiate cogliere il bello che la natura ci offre, quel bello capace di riconciliarci con il mondo e con noi stessi.
A beautiful journey through the mountains of the Fassa Valley (Italy). I hope this video could make you feel the harmony and the peace that the nature transmit to me, the beauty of simple things.
Il luogo è la Val di Fassa, provincia di Trento, precisamente nei pressi di Pozza di Fassa scendendo a valle verso Moena. Le acque sono quelle del torrente Avisio, che nasce dai ghiacciai della Marmolada e confluisce poi nell'Adige. Qui è situato un impianto che mi ha molto incuriosito, dato il completo anonimato del fabbricato e relative opere annesse. E' composto da alcune opere di presa idrauliche sul torrente, all'aperto, e da un basso fabbricato (intenzionalmente ricoperto quasi del tutto da terreno e vegetazione) verso il quale sono convogliate le acque. Provo a descrivere: A monte dell'impianto il corso d'acqua dell'Avisio viene rallentato attraverso una barriera artificiale, sulla sommità della quale vi è una griglia lunga quanto è largo il letto del fiume. Questo "gradino" artificiale provoca il deposito del materiale che normalmente il torrente trascina a valle, cioè sabbia e pietrisco, che viene quindi raccolto con mezzi meccanici e depositato sulle sponde. Gran parte dell'acqua del torrente, passando sopra la griglia inserita nel gradino artificiale, cade all'interno di questo e viene convogliata in un canale laterale, in parte interrato ed in parte scoperto. Da qui l'acqua entra in due grandi vasche di decantazione, scoperte, dotate entrambe di dispositivi di sfioro. In questo modo l'acqua in eccesso (che non viene utilizzata dall'impianto) tracima all'esterno delle vasche e torna nell'alveo dell'Avisio. In fondo alle vasche l'acqua è convogliata, attraverso un filtro a "pettine" che immette in un condotto interrato, all'interno del fabbricato dell'impianto. Da questo punto in poi l'acqua si perde, nel senso che non si capisce che fine faccia, dal momento che non esiste alcuno scarico o opera di restituzione nel tratto di fiume a valle del sito in questione. Data la cospicua quantità d'acqua che entra nell'impianto, comunque, è difficile pensare che possa venire consumata interamente per qualche processo produttivo (e si avrebbero comunque degli scarichi). Dovrebbe trattarsi, quindi, di opere di presa e filtrazione delle acque del torrente Avisio per scopi vari (acqudetto, irrigazione, centrali idroelettriche). Il camuffamento dell'impianto tramite copertura di vegetazione (che lo rende praticamente invisibile dall'alto) fa pensare ad un sito di importanza strategica. Allo stesso tempo, però, sembra strano possa trattarsi di prelievo di acqua per uso potabile in quanto il torrente, giunto a questo punto del suo percorso, ha già attraversato diversi paesi.
This is a "mysterious" plant located near Pozza di Fassa (Italy), in a suggestive valley between the Dolomiti mountains. The plant (or whatever it is) receives water from the Avisio river, but I don't know how it works or where the water goes. The video shows how water is taken from the river, but the rest of the plant is underground and strictly closed. Another interesting thing of this site is that there isn't any written plate or cartel; it's a plant without name that you can't find on maps.
We could translate it in english as "Valley of Not". This place is renowned for the good apples that are produced in its valley, but there's much much more to discover. For this reason I say: not only apples!